BISOGNA INVENTARE – altri sguardi

Laboratorio di regia teatrale a cura di Virginia Landi

Quando:
dal 26 marzo al 20 maggio dalle 20:30 alle 22:30;
10 incontri / 20 ore totali

i giorni definitivi saranno confermati insieme al gruppo di lavoro
elenco incontri possibili:
⁃ giovedì 26 marzo
⁃ giovedì 2 aprile
⁃ giovedì 9 aprile
⁃ venerdì 17 aprile
⁃ giovedì 23 aprile
⁃ giovedì 30 aprile
⁃ giovedì 7 maggio
⁃ mercoledì 13 maggio e giovedì 14 maggio
⁃ mercoledì 20 maggio, lezione conclusiva.

Numero massimo di partecipanti: 12
È prevista una quota di partecipazione più la tessera associativa di 7€.
Info e iscrizioni: info@zonaindipendenteartistica.it

Premessa
Uno spazio vuoto, per il teatro, equivale alla pagina bianca davanti alla quale si siede una scrittrice o uno scrittore. Lo spazio vuoto è strumento indispensabile della creazione teatrale, luogo effimero che apre a possibilità infinite, quante sono quelle che una mente e un corpo possono immaginare. Il foglio bianco, lo spazio vuoto trasmettono euforia ma possono anche incutere timore: come iniziare? Come mettere in moto il muscolo dell’immaginazione?

Programma
Il corso propone alle persone partecipanti di percorrere insieme le tappe necessarie per sviluppare una creazione scenica: che sia una mise en espace, uno studio o uno spettacolo teatrale. Per far fronte allo spazio vuoto, si comincerà analizzando un testo e ci si interrogherà sulle sue infinite possibilità di messinscena. Alle persone partecipanti è richiesto di mettersi in gioco dapprima da un punto di vista di ideazione artistica e poi di lavoro fisico e recitativo in scena: si sperimenterà l’essere registe e registi e, allo stesso tempo, l’essere attori e attrici dirette e diretti dallɜ altrɜ partecipanti. Si farà esperienza del lavoro di gruppo a partire da atti unici scelti e proposti dall’insegnante a seconda del numero dellɜ partecipanti. I testi saranno selezionati tra i classici della drammaturgia contemporanea, da fine Ottocento ai giorni nostri.

A chi è rivolto
Il corso è rivolto a tutte le persone che vogliono esplorare la propria immaginazione: non è necessario avere esperienze pregresse ma solo essere mosse dal desiderio di sperimentare con la propria capacità inventiva, di assumere punti di vista differenti, di mettere in dubbio le proprie certezze. Il teatro è il luogo degli incontri impossibili perché in uno spazio vuoto, senza ombra di giudizio e pregiudizio, qualsiasi cosa può accadere.


Virginia Landi
regista teatrale, laureata in “Teatro e Arti visive” presso l’Università IUAV di Venezia e in “Regia Teatrale” alla Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Dal 2017 collabora con l’autrice Tatjana Motta (55° Premio Riccione per il Teatro), nel 2018 fonda la compagnia Landi/Mignemi/Paris con le autrici Francesca Mignemi ed Eleonora Paris. Nel 2021 e nel 2022 è finalista al bando Regist* Under 35 della Biennale Teatro di Venezia con i progetti “Conchita/Conchita” di Tatjana Motta ed Eleonora Paris, e “Witch is” di Francesca Mignemi. Nel 2022 vince il bando Indagine Milano indetto dal Piccolo Teatro di Milano e da Mare Culturale Urbano e debutta con lo spettacolo “Sogni 2.0” di Eleonora Paris al Piccolo Teatro Studio Melato all’interno del Festival Immersioni 2023. Gli spettacoli della sua compagnia Landi/Mignemi/Paris “Due volte Tito – Sopravvivere alla tragedia” (2021) e “Witch is” (2023) sono stati prodotti dal Teatro delle Donne di Firenze. È tra le socie fondatrici del centro culturale Z.I.A. – Zona Indipendente Artistica con sede a Milano. Collabora con il Piccolo Teatro di Milano e con ERT – Emilia Romagna Teatro. Il suo ultimo spettacolo “Tristano e Isotta”, scritto da Tatjana Motta e prodotto da ERT – Emilia Romagna Teatro ha debuttato a dicembre 2025 presso il Teatro delle Passioni di Modena.